sabato 6 dicembre 2008

Grill-abominio fra verità e bufale

Recentemente Beppe Grillo ha cominciato a pubblicizzare una palla di plastica contenente sferette di ceramica, capace di pulire i vestiti in lavatrice ovviando all'uso dei dannosi detersivi.
Dal punto di vista ambientalistico sembrerebbe un indubbio vantaggio e visti i costi degli odierni fustini di detersivo anche un bel risparmio economico.
La tesi del comico milionario è sempre la stessa: all'estero son più furbi e già la comprano tutti, qui c'è il complotto e non la compra nessuno.

In pochi mesi subito dei rivenditori italiani hanno cominciato a distribuire questo prodotto.
Tuttavia ben presto qualcuno ha cominciato a chiedersi come funzionasse questa palla magica ed ha etichettato il tutto come bufala.

Vediamo un po' di tesi:
Paolo Attivissimo sul suo blog Il Disinformatico ha dedicato due articoli alla palla magica:
Biowashball, cercasi utenti (in)soddisfatti per Tv svizzera
Beppe Grillo e la palla magica
Attivissimo:
  • segnala questo video di Grillo
  • segnalava un video che mostrava il contenuto della palla (oggi rimosso)
  • indica la produttrice svizzera della magica palla biowashball.ch
  • indica alcune spiegazioni degli autori
  • intervista Simione Angioni, dottore in chimica
    Per prima cosa ho provato a girare informalmente queste e altre domande a Simone Angioni, dottore in chimica, citato con il suo permesso
  • indica che Il Salvagente ha eseguito un test molto deludente sul prodotto (risultato comparabile con la normale acqua o poco più).
  • indica che ne ha anche parlato la trasmissione televisiva Mi manda RaiTre
  • indica altri rivenditori online:
    I lettori segnalano rivenditori italiani (Ecowashball.it/Magicwashball.it) che promuovono la Biowashball citando Beppe Grillo come testimonial e vantando le origini svizzere del prodotto. Emergono anche cloni della Biowashball, come la Magic Washing Ball, che vanta addirittura una certificazione TUV. Ma la "certificazione" non documenta l'efficacia lavante del prodotto: dice semplicemente che non contiene piombo, cadmio e mercurio. E' come pretendere di "certificare" che la bistecca è buona perché non contiene cartone. Siamo seri.
Fra i commenti viene segnalata anche www.wellos.co.kr società koreana produttrice della palla magica.
I dettagli della Wellos sono disponibili a questo link: l'azienda manufatturiera Welloskorea di Mr. Barney Byeong-Il Kim vanta con circa 50 dipendenti un capitale di 10-50 milioni di dollari, commercio dei suoi prodotti in vari mercati (North America - Eastern Europe - Western Europe) ed un esportazione dei suoi prodotti del 81% - 90%.
Certo verrebbe da chiedersi quale sia la definizione di multinazionale nel nostro modo di osservare il settore manufatturiero.
E' una multinazionale un'azienda che esporta buona parte dei suoi prodotti? è una multinazionale un'azienda che guadagna milioni di dollari? è una multi-nazioni un'azienda che vende i suoi prodotti in molteplici diverse nazioni? Oppure è una multinazionale un'azienda che esporta i suoi prodotti in più nazioni ma è situata in una nazione che non è considerato un paese sottosviluppato?

Beppe Grillo dal canto suo difende la scelta fatta.
Dice:
  • Riguardo a Mi manda Rai3
    Nella trasmissione Mi manda Rai3 dedicata alla Biowashball mancavano i due milioni di persone che l'hanno usata e apprezzata.
  • nei confronti della rivista il Salvagente esce la vena complottista
    Hanno mobilitato la Rai, la rivista il Salvagente targata Coop (la Coop che ama i detersivi) e alcune persone perché iscritte al Meetup di Beppe Grillo contrarie al prodotto (indovinate perché sono state invitate proprio e solo loro).
  • Riguardo al prodotto parla di informazione e verifica, oltre che di dare la sua garanzia.
    Ho detto più volte che prima di dare un giudizio bisogna informarsi e verificare. Non vi ho detto però che per farlo bisogna guardare la televisione o leggere i giornali finanziati dallo Stato. Io l'ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani soddisfatti.
Nel video di pubblicizzazione qui pubblicato


  • una palla piena di ceramica dentro, con una carica elettrostatica, che è quella che si combina con gli ioni dell'H2O.
  • si trova ovunque meno che da noi...tono complottista.
  • la si mette al sole 1 ora al mese e si ricarica, ricarica la sua carica elettrostatica.
  • può fare 1000 bucati o dura un anno.
  • la palla in frigo tiene freschi gli alimenti.
  • garantisce che lui l'ha provato.
  • è chiaro che se la macchia è forte ci vuole un'aggiunta di sapone di marsiglia.
  • i detersivi sono pieni di componenti chimiche dannose per l'ambiente e che danno problemi alla pelle (tra cui il bianco è tale perchè dipinto di bianco e non pulito).
Roberto Scano scrive
  • E’ un sistema di lavaggio innovativo, rivoluzionario e 100% naturale.
  • E’ economica e fa risparmiare un bel po’ di denaro.
  • Dura 3 anni e permette circa 1000 lavaggi. Non più detersivi! Immaginate l’enorme risparmio economico ed il grande contributo che darete nel preservare la natura.
  • La Biowashball si utilizza a temperature inferiori rispetto ai comuni cicli di lavaggio (mai più di 50 gradi), e quindi consente un ulteriore risparmio economico dell’energia elettrica.
  • E’ antibatterica: elimina i microrganismi patogeni.
  • E’ ipoallergenica: riduce al minimo i rischi di allergie. Mentre, i detersivi, spesso creano allergie in seguito al contatto con la pelle, o tramite i residui di detersivo stesso presenti sui tessuti lavati.
  • Non fa scolorire, od ossidare, la biancheria conservando inalterato il colore e l’elasticità dei tessuti. Mentre, i detersivi, dopo vari lavaggi tendono a scolorire i capi.
  • E’ benefica - Grazie alle sue caratteristiche apporta benessere e comfort.
  • La Biowashball può anche essere posta nel frigorifero, aiuterà a mantenere freschi frutta, verdura, carne e pesce.
Il video della società produttrice svizzera:
  • parla di componenti ceramiche
  • le ceramiche aiuta l'acqua a penetrare nei tessuti aumentando il suo potere pulente
  • gli ioni negativi prodotti aumentano il potere pulente e quindi il risultato senza uso di detersivi
Biotechtrentino.it
  • Per chi non lo ricordasse, ache il tubo Tucker aveva una certificazione TUV Italia (mai nessuno denunciò la TUV per tale fatto o semplicemente indagò se ci fosse stata una falsificazione del certificato prestazionale).
    E’ un prodotto introdotto in Italia da poco più di un anno, brevettato in Corea del Sud, conosciuto all’estero già da qualche tempo, ma che sta ottenendo sempre più successo e credibilità. Molti sono gli attestati ed i premi che questo brevetto ha ottenuto, tra questi spicca la prestigiosa e severissima certificazione tedesca TUV accreditata a livello internazionale.
  • Non ha nessun senso che le ceramiche catturino i raggi infrarossi. Ha ancor meno senso pensare che lo facciano attraverso dei piccoli forellini, senza aprire la palla. Non ha senso che la palla attenda vario tempo prima di rilasciare i raggi infrarossi. Non ha senso che un materiale ceramico rilasci raggi infrarossi senza essere stato sottoposto ad un'adeguata quantità di calore (un qualsiasi materiale riscaldato rilascia una serie di radiazioni in dipendenza alla temperatura raggiunta, legge di Planck). I raggi infrarossi non hanno la capacità e l'energia necessaria per creare ioni negativi scindendo delle molecole.
    essendo costituita da microsfere di materiale ceramico di quattro tipi diversi, del tutto naturali anallergiche e senza componenti chimici: Il primo tipo di ceramiche cattura i raggi infrarossi attraverso i forellini che si trovano sulla superficie della palla, una volta immersa nell’acqua dentro la lavatrice assieme al bucato, i raggi infrarossi si trasformano in ioni negativi che hanno la particolarità di portare in superficie tutti i corpi estranei che si trovano nei tessuti e quindi lo sporco.
  • Con tutto rispetto, il PH dell'acqua viene modificato con sostanze acide o con sostanze basiche, oppure con sali che sciogliendosi nell'acqua permettono la formazione di ioni OH- o ioni H+. Tuttavia è bene notare che non ha nessun senso immaginare che un materiale ceramico sia capace di rilasciare sali visto che si tratta di due sostanze diverse. Se anche fossero dei sali, questi si scioglierebbero in un lavaggio e defluirebbero con l'acqua. In altre parole la palla in un lavaggio sarebbe già da buttare. I sali gli acidi o le basi non si rigenerano al sole.
    Le ceramiche del secondo tipo hanno la caratteristica di cambiare il ph dell’acqua e portarla al ph di quello di un normale detergente, permettendo così di lavare i capi di bucato preparati già dal lavoro fatto dalle ceramiche del primo tipo cioè l’aver fatto emergere lo sporco dai tessuti.
  • Le ceramiche del terzo tipo eliminano dall’acqua il cloro, aggressivo per i colori dei tessuti stessi lasciandoli inalterati nel tempo.
  • Infine le ceramiche del quarto tipo eliminano tutti i batteri che si instaurano nel bucato, lo stafilococco, la pneumonia ed anche le muffe oltre al cattivo odore quando i capi di bucato sono fortemente impregnati di sudore.
  • Esilarante le spiegazioni su come pulisca. La molecola dell'acqua è H2O e non un insieme di molecole circondate da una linea. Men che meno ha senso pensare che l'effetto di una palla che non consuma energia, non consuma componenti e subisce effetti nulli al sole possa diffondersi dalla palla a tutta l'acqua utilizzata dalla lavatrice
  • Presenta un certificato TUV SUD, ovvero un certificato TUV della filiale della Sud Korea.
In generale le ceramiche hanno grandi capacità di resistenza ad abrasioni, ai componenti chimici acidi o basici ed alle escursioni termiche.
Le ceramiche normali sono di fatto degli isolanti e non conducono corrente elettrica, nè si caricano di cariche elettrostatiche.
Da notare che per Beppe Grillo la palla va esposta al sole per caricarsi di energia elettrostatica, mentre altri dicono che al sole la palla incorpori raggi UV.



Le certificazioni

Ecowashball.it di Vincenzo Di Fatta
Nessuna certificazione
Fra i prodotti vende anche il dvd di Beppe Grillo, senza alcuna indicazione se il comico l'ha effettivamente autorizzato a farlo.

Biotechtrentino.it di Andrea Pellegrini
Riconosce la provenienza coreana del brevetto.
Presenta un certificato TUV SUD, certificato TUV della filiale koreana, in cui viene dimostrata la non presenza di elementi quali piombo, cadmio, cromo e mercurio.
Il certificato TUV presenta un "expired time" nel 2006.

Magicwashball.it
Non c'è nulla

Biowashball.ch
L'unica a presentare un vasto elenco di certificazioni.
Test:
plastic specific (indica le specifiche della plastica, fra cui una temperatura di ammorbidimento della stessa a 55°C)
prova della sicurezza un accenno al Centro Ricerche "G.Natta" e specificatamente a Patrizia Busi.
La validità del certificato è già spirata: Approved on 22. februar 2006. Valid for 1 year.
Quindi saremmo già fuori di 2 anni nella certificazione.
Nelle pagine precedenti c'è un elenco di legislazioni di vari paesi (sembrano tutti riferimenti a leggi su imballatti, sostanze che vengono a contatto con alimenti ed interazioni con l'organismo umano).
Per l'Italia viene citato Decreto Ministeriale del 21/03/197: Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale.
Certificato 3851: il laboratorio Sud Koreano Katri (nessuna verifica se sia effettivamente riconosciuto dallo stato ove è ubicato) accerta quanto sporco viene rimosso dal tessuto con un detergente da lavanderia e con due palle Biowashall dopo essere stato a bagno 1 ora in una lavatrice a circa 15°C. Risultato: con il detergente è stato asportato il 16,48% dello sporco, mentre con 2 palle il 20,40%.
Certificato 4345: messo a contatto con una soluzione di batteri (escherichia coli, staphilococcus aureus) per 3 ore ed agitato presenta riduzioni dei batteri elevate (94% e 99%).
(spiegazione non chiara sul procedimento dell'esperimento)
Certificato 4648: propensione elettrostatica con un detergente e con due palle Biowashball ad una temperatura di 30°C. Risultato: entrambi sopra 60.
(spiegazione non chiara sul procedimento dell'esperimento e dell'indice)
Certificato 4651: Si lava in medesime condizioni una macchia artificiale con un detergente (5g) e con 2 palle magiche. Questa volta a 30°C per 1 ora. Si misura la capacità di riflettere del tessuto prima e dopo del lavaggio. Il risultato mostra che il detergente ha ottenuto il 25% di detergency mentre le due palle il 20%.
Certificato 5316: Si misura la presenza di anioni attivi sulla superficie dell'acqua in mg/g alla temperatura di 30°C. Per rilevare gli ioni vengono utilizzati i raggi infrarossi. In questo caso il test è eseguito con 10g di detergente e 1 biowashball insieme.

In generale si può vedere che od il materiale informativo è scarso oppure è inidoneo.
Per quanto sia giusto presentare le certificazioni di un ente o laboratorio riconosciuto all'esecuzione di certificazioni, non è corretto utilizzare un attestato di un laboratorio extranazionale, poichè questo non fa parte degli enti certificatori riconosciuti dallo stato italiano e perchè il laboratorio della Corea del Sud nelle verifiche che esegue non deve soddisfare i limiti di legge imposti sul nostro territorio nazionale (possono esserci variazioni anche sotto l'aspetto della metodologia di esecuzione di uno specifico test).
Facciamo un esempio: mettiamo che il certificato debba dimostrare la mancanza di mercurio nel prodotto.
Ipotizziamo per esempio che la legge Coreana pone il limite di presenza di mercurio in un prodotto al valore di 20 mg, mentre quella italiana a 10 mg (limiti del tutto inventati).
Se il prodotto presenta 15 mg di mercurio è esente da mercurio per una certificazione TUV SUD, mentre sarà con presenza di mercurio per una certificazione TUV Italia!

Tuttavia l'utilizzo di certificazioni Koreane da parte dei rivenditori europei lascia un dubbio.
Se il prodotto ed il brevetto sono koreani, registrati dalla ditta wellos.co.kr eventuali rivenditori
devono essere autorizzati dalla ditta proprietaria del brevetto.
I riferimenti alla ditta madre dovrebbero essere ben chiari, sia come marchio che dovrebbe essere identico a quello della Wellos, sia come contratto di autorizzazione alla vendita per un dato territorio o mercato nazionale.
Nei siti italiani e svizzeri ciò non avviene.
Aleggia quindi il sospetto che possa trattarsi di una truffa a danni di un'azienda orientale.
Internet ha infatti permesso una moltiplicazione delle capacità di comunicazione inter-stato senza confini.
Tuttavia le varie lingue ed i differenti alfabeti ancor oggi rappresentano un'ostacolo bifronte alla maggioranza degli internauti e delle aziende.
Si potrebbe quindi immaginare che anche per prodotti come BioWashball vi sia una truffa analoga a quella delle shard (server privati) dei Mmorpg.
In altre parole un truffatore buon conoscitore di lingue con differenti alfabeti, dal difficile accesso, può decidere di copiare e produrre del materiale di un'azienda estera rintracciando certificati e compiando la forma del prodotto (magari non utilizzando gli stessi principi di funzionamento).
In alternativa potrebbe anche semplicemente ordinare grossi carichi di prodotto dalla Wellos sfruttando vari sconti per poi rivenderle in un mercato non raggiunto dalla compagnia orientale sostituendo il marchio di fabbrica e la confezione.
Così il guadagno dato dalla truffa risulta essere netto.

Rimane quindi curiosa la mancanza di riferimenti alla ditta coreana, benchè siano ampiamente sfruttati dei certificati coreani da parte di siti italiani e svizzeri.



E' possibile che una ceramica pulisca?
Una ceramica è un'argilla cotta a cui è stata sottratta buona parte dell'acqua, compresa quella adsorbita che grazie all'interazione dipolo-dipolo con le molecole dell'argilla permette il fenomeno della plasticità della stessa.
Generalmente le ceramiche vengono utilizzate nell'edilizia per la grande stabilità chimico fisica che ne fa un prodotto ottimo per tutte le situazioni casalinghe in cui possano esserci solventi, sostanze aggressive, sbalzi di temperatura, sporco....
Semplicemente le ceramiche sono facilmente lavabili e grazie ad uno strato di smalto vetroso superficiale sono esteticamente piacevoli e del tutto insensibili all'umidità od all'acqua.
Il semplice materiale ceramico a contatto con l'acqua ne assorbe una certa quantità dipendente dalla porosità.
Una minima parte di quest'acqua diviene adsorbita, ovvero rimane legata per gli ioni dipolo dipolo, ma basta un semplice innalzamento della temperatura per farla evaporare.
Non vi è quindi motivo per pensare che un materiale ceramico faccia quanto professato da Beppe Grillo e compagni (spaccare molecole o aggregati di acqua, caricarsi con il sole, lanciare raggi UV, ecc...).

Aspetto ben diverso è chiedersi se un'argilla abbia capacità pulenti.
La storia ci tramanda l'uso della roccia saponifera da parte delle popolazioni nord africane e mediorientali sin dal XII secolo.
Si scrive "roccia", ma si legge come "argilla compattata".
Un altro nome per definire questa argilla è ghassoul.
Il funzionamento è estremamente semplice: l'argilla compattata secca viene polverizzata ed unita ad acqua fino a formare una poltiglia da applicare nella parte da pulire.
Questa viene passata sulla macchia, sul viso o sui capelli da pulire.
Si strofina con tale poltiglia ed in seguito si deterge il tutto con acqua limpida per asportare la poltiglia di ghassoul.
Essa si estrae da miniere sotterraneee situate esclusivamente nei monti del Medio Atlante: geologicamente si tratta di una formazione sedimentaria di età terziaria e di origine lacustre. Gli studiosi hanno concluso che si tratta di una sostanza risultante da un processo di idratazione di materiali vulcanici liquidi, cioè da alterazione di rocce vulcaniche instabili. Da questo processo deriva la ricchezza di magnesio e silice presente in quest'argilla.
Si tratta quindi un prodotto minerale interamente naturale composto essenzialmente di silicato di magnesio. Tradizionalmente essa è elemento indispensabile del rito dell'hammam insieme al sapone nero e al guanto di crine. Le ricette per utilizzarla sono trasmesse di madre in figlia. In genere essa si amlgama insieme ad acqua floreale (di fiori d'arancio o rose) insieme ad oli essenziali profumati e curativi. Mescolata ad acqua, infatti, la ghassoul acquista proprietà sgrassanti e detergenti, agendo però senza alterare il ph della pelle e dei capelli, ma esclusivamente per assorbimento.
Essa ingloba l'acqua (15 gr di ghassoul assorbono 25 ml di acqua) imbibendosi molto di più che le comuni argille. fonte

Qui è possibile vedere una miniera di estrazione del Ghassoul

Ammetto di non aver mai provato il Ghassoul, sebbene abbia spesso sentito parlare della roccia saponifera e del lavaggio a secco utilizzato dalle popolazioni arabe.
Va fatto notare che l'uso di argille o sabbia nel sistema di lavaggio domestico occidentale è fortemente dannoso, poichè intasa pozzetti e rete fognaria costringendo ad una pulizia generale dell'impianto (normalmente si esegue 1 volta ogni 50 anni).
Con pozzetti o tubazioni intasate si possono verificare rotture e perdite di liquami nel terreno con forte inquinamento per la falda acquifera.

Il silicato di magnesio (negli additivi sigla E553a) è utilizzato molto in edilizia al pari del talco e del gesso per pannelli isolanti ed intonaci.
Ha la capacità di assorbire notevoli quantità di acqua, per esempio l'umidità prodotta dentro delle stanze, e di ridurre gli scambi termici.
Nell'uomo il silicato di magnesio ha un effetto purgante e non deve esser per questo che le ceramiche della biowashball mantiene freschi gli alimenti in frigo!


Dalla relazione Appunti di ecologia domestica del Dr Antonio Agostini
Sbiancanti o candeggianti
I tensioattivi sciolgono le macchie di grasso, ma nella nostra biancheria si possono trovare altri tipi di macchie. Tra queste ci sono quelle di frutta, di verdura, di caffè, di tè, di vino rosso ecc;
queste si riescono a togliere solo se sono molto fresche; se la macchia diventa vecchia, è necessario uno sbiancante che scolora il tessuto anche se al microscopio la macchia è sempre visibile. In genere per questo scopo viene usato il perborato di sodio il quale ad alte temperature libera ossigeno che ha un forte potere sbiancante. Questo procedimento tuttavia è molto aggressivo e conduce ad un veloce logoramento del tessuto che si strappa più facilmente e si scolora. Inoltre l’azione ottimale del perborato si ottiene a 60° C per cui a temperature più basse è necessario ricorrere ad altri additivi cioè dosatori dell’azione del perborato come il silicato di magnesio e l’etilendiammintetracetato.
Da questo breve passo del file doc, oltre che a scoprire che i detersivi fanno uso di silicato di magnesio, si capiscono altri punti importanti:
  • Non tutte le macchie sono uguali, benchè la biowashball tratti tutto allo stesso modo. I detersivi da lavatrice devono garantire la pulizia di più sostanze diverse e per questo contengono più sostanze che permettono di aggredire diverse forme e tipologie di sporco
  • la temperatura di lavaggio conta nella spesa dell'energia, ma è importante anche nella resa dei detersivi (guardare le temperature di 15 e 30°C dei certificati di biowashball.ch)
  • il silicato di magnesio favorisce una migliore resa del perborato di sodio nelle fasi di lavaggio.

In conclusione
Le ceramiche delle biowashball sono silicato di magnesio?
Se lo fossero si consumerebbero le palline contenute e dopo alcuni lavaggi non si avrebbe più nulla.

Non ci si può accontentare di un'informazione che vanta certificati non riconosciute in Italia e che propina false spiegazioni sul funzionamento del prodotto.
Proprio tale aspetto fa dubitare sulla validità della vendita che si sta compiendo e sulle effettive garanzie offerte dal prodotto.

Estrarre materiali da una cava deturpando un ambiente, rischiare il collasso della rete fognaria per intasamento d'argilla o riempire l'acqua scaricata dalla lavatrice di sostanze chimiche sono tutti aspetti svantaggiosi per l'ambiente.

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